Con la consacrazione di quattro vescovi da parte dei lefebvriani si è dato il via allo scisma dalla Chiesa cattolica. Nonostante l'appello di martedì del Papa a fermarsi a Écône, in Svizzera, si è svolta la celebrazione presieduta da monsignor Alfonso de Galarreta.

PUBBLICITÀ

I lefebvriani, o fraternità San Pio X, sono un gruppo tradizionalista che prende il nome da Marcel Lefebvre, sacerdote francese della Congregazione dello Spirito Santo, oppositore del Concilio Vaticano II.

"Alcuni potrebbero pensare che siamo davanti a un dilemma: scegliamo la fede integrale ma ci separiamo dalla Chiesa. Stiamo scegliendo tra la fede e la Chiesa? È forse vero che per mantenere la fede stiamo rompendo con la Chiesa? Falso dilemma questo. Noi apparteniamo alla Chiesa anzitutto per mezzo della fede". Così don Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, nell'omelia durante la celebrazione a Écône in Svizzera.

I quattro vescovi nominati durante la cerimonia sono don Pascal Schreiber, don Michael Goldade, don Michel Poinsinet de Sivry e don Marc Hanappier. Le ordinazioni episcopali sono state considerate dalla Santa Sede prive di mandato pontificio, poiché effettuate senza l'autorizzazione del Papa.