HomeForlìCronacaUil: "Stop al lavoro, chiarire le regole". Cgil: "Afa estrema, così non è sicuro"Lunedì i dipendenti Electrolux hanno incrociato le braccia, l’azienda non ha però riconosciuto l’autotutela. I pareri: "Serve una procedura che non provochi sanzioni". "Cassa integrazione per fermare l’attività".Lunedì i dipendenti Electrolux hanno incrociato le braccia, l’azienda non ha però riconosciuto l’autotutela. I pareri: "Serve una procedura che non provochi sanzioni". "Cassa integrazione per fermare l’attività".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl caldo non allenta la presa e cresce l’attenzione sulle condizioni di lavoro. Anche se nelle prossime ore è previsto un peggioramento meteo, i sindacati tornano a chiedere interventi strutturali per tutelare i lavoratori durante le ondate di calore. Dopo i primi casi di autotutela registrati nei giorni scorsi in alcuni stabilimenti del territorio (come l’Electrolux: nella foto inviata ieri dai sindacati, un termometro che segna 34°), la Uilm Romagna accoglie con favore il decreto regionale che introduce la sospensione delle attività all’aperto tra le 12.30 e le 16.
"Non possiamo però dimenticare le migliaia di lavoratori che svolgono la propria attività all’interno dei capannoni privi di adeguati sistemi di aerazione naturale, con coperture che trattengono il calore e senza finestre apribili – prosegue la nota –. A ciò si aggiunge la presenza d’impianti che producono elevato calore. È necessario che le aziende mettano in campo tutti gli strumenti disponibili, come adeguata ventilazione, climatizzazione, pause aggiuntive, rimodulazione degli orari, rotazione del personale. Siamo in presenza di un aumento delle assenze per malattia e talvolta, d’iniziative come ‘l’autotutela’, esponendo i lavoratori al pericolo di conseguenze disciplinari". La Uilm Romagna chiede a tutte le parti sociali "di avviare con urgenza un confronto finalizzato a definire una procedura univoca per la gestione del rischio da stress termico".








