di
Giuseppe Sarcina
Per il politologo della Johns Hopkins University la Corte Suprema è nel mirino sia della frangia più accesa dei liberal che della base Maga
La sentenza della Corte, alla fine, «potrebbe aiutare Donald Trump», perché gli impedirà di fare una cosa molto impopolare negli Stati Uniti: togliere la cittadinanza a chi è nato nel Paese. È l’interpretazione di Yascha Benjamin Mounk, 44 anni, uno dei politologi più attenti all’ascesa del populismo. Nato a Monaco, in Germania, ha sviluppato la sua attività accademica negli Stati Uniti. Oggi insegna al dipartimento di Washington della Johns Hopkins University. Il suo ultimo libro è
La Trappola identitaria, pubblicato in Italia da Feltrinelli.











