Due decisioni chiave della Corte Suprema: cittadinanza per nascita confermata, resta il divieto negli sport femminili

Nuovo smacco alle politiche sull'immigrazione degli Usa di Donald Trump: la Corte Suprema si è espressa a favore del mantenimento dello ius soli. La sentenza è stata pronunciata oggi 30 giugno.

L'abolizione del diritto di cittadinanza per nascita è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna del tycoon e uno dei primi provvedimenti firmati nello Studio Ovale è stato proprio la sua abolizione. La decisione, assunta dai giudici con una maggioranza risicata di 5 a 4, mantiene così la tradizione che dura da un secolo e mezzo secondo cui i bambini nati su suolo americano hanno automaticamente la cittadinanza statunitense.

A favore del mantenimento dello ius soli sono stati John Roberts, Sonya Sotomayor, Helena Kagan, Amy Comey Barrett e Ketanji Brown Jackson.

Come funziona la legge sulla cittadinanza statunitense?