La Corte Suprema ferma il presidente Usa e la sua crociata. Su un principio cardine del Paese: è americano chi ci nasce. Resta così intatto il dettato costituzionale in vigore dal 1868. Ma la Casa Bianca si rivolge al Congresso: con una legge mettiamo fine a questa pratica costosa e ingiusta
Donald Trump ha lanciato la sua crociata contro lo ius soli appena tornato alla Casa Bianca, con un ordine esecutivo firmato il primo giorno del suo secondo mandato. Oggi, 526 giorni dopo quella firma, la Corte Suprema ha stabilito che il suo tentativo di limitare la cittadinanza per diritto di nascita – uno dei pilastri della democrazia americana – è incostituzionale.












