Mentre i prezzi delle it-bag continuano a salire, le maison puntano su mini bag, pochette, monogram e materiali alternativi per conquistare chi sogna la sua prima borsa di lusso

Tra il 2019 e il 2023 oltre l’80% della crescita del mercato del lusso è arrivata dagli aumenti di prezzo. Nel solo ultimo anno il settore ha perso circa 20 milioni di clienti, mentre le it-bag più desiderate hanno superato da tempo quota 2.000, 3.000 e spesso 4.000 euro. Eppure una soglia d’ingresso esiste ancora: quella delle borse entry-level.

Mini bag, pouch, pochette e beauty case permettono di entrare nell’universo delle grandi maison con cifre più contenute, senza rinunciare al nome che conta. Alla ricerca della prima borsa di lusso, sotto i 1000 euro? I migliori modelli con cui dare il via alla propria collezione di lusso.

Piccole, ma con un grande nome

Pensare che per acquistare una borsa firmata servano per forza cifre a quattro zeri non è sempre corretto, ma bisogna scendere a compromessi. Le borse entry-level del lusso sono spesso piccole, compatte, a volte quasi accessori più che vere borse da giorno. Ma è proprio qui che le maison giocano la loro partita più intelligente: trasformare un’icona in miniatura, una forma riconoscibile in pouch, un dettaglio storico in un formato più accessibile. Succede con Balenciaga, che porta l’estetica della City in una pouch con strap, con Givenchy, che rimpicciolisce la Vouyou nella versione Nano e anche da Dior, dove la pochette Saddle conserva uno dei codici più riconoscibili della maison in una forma essenziale. Il prezzo scende, la capienza pure, ma lo stile resta.