<p>Il lusso torna nel radar degli investitori.
Dopo un 2025 chiuso con il mercato dei beni personali in calo del 2% a 358 miliardi di euro secondo Bain, il comparto sembra avviarsi verso una fase di stabilizzazione, con una crescita stimata tra il 2% e il 4%, per un valore tra i 365 e i 373 miliardi complessivi.
Stando alle previsioni degli analisti sentiti da MF-Milano Finanza, i principali driver sono il miglioramento delle aspettative sugli utili, i primi segnali di recupero della Cina e la ricerca di nuove opportunità dopo il rally dei titoli tech.
Un'inversione di tendenza favorita anche dalle valutazioni: dopo tre anni di revisioni al ribasso, la correzione ha riportato il settore a trattare a sconto di circa il 20% rispetto ai multipli medi del decennio.
Un'opportunità per i gestori, pur in un contesto di forte polarizzazione tra chi vanta un alto potere di prezzo, come Hermès o Richemont, e chi è ancora impegnato in complesse ristrutturazioni. «I grandi gruppi stanno riportando risultati in miglioramento nel secondo trimestre rispetto al primo, la domanda cinese sembra migliorare, anche se soltanto gradualmente, e c'è interesse per nuove spiagge dopo che i tecnologici hanno dato tanto», ha spiegato Luca Solca, managing director e global luxury goods sector head.







