TREVISO - Un protocollo operativo per affrontare in modo coordinato le situazioni di emergenza legate alla presenza di lupi confidenti nei centri abitati della Marca. È quello sottoscritto oggi, martedì 30 giugno, nella conferenza dei sindaci dell'Usl della Marca dai rappresentanti di Prefettura, Comuni, Provincia, polizia provinciale, e carabinieri forestali. Il protocollo, frutto di un percorso avviato a seguito degli episodi verificatisi nell'estate del 2024, è stato illustrato dalla direttrice del servizio Sanità animale dell'Usl della Marca, dottoressa Eliana Schiavon.
Le segnalazioni Tra il 30 aprile e il 14 settembre di due anni fa, infatti, la polizia provinciale ha raccolto 146 segnalazioni di avvistamenti di lupo da parte dei cittadini, concentrate in particolare lungo l'asse del Piave, tra Ponte di Piave, Maserada, San Biagio e Spresiano. In quei mesi un giovane esemplare, privo della naturale diffidenza nei confronti dell'uomo, è stato ripetutamente osservato in pieno giorno tra case, parcheggi e aree pubbliche, anche vicino ad animali domestici, suscitando preoccupazione tra la gente.Da quell'esperienza è nata l'esigenza di dotare il territorio di uno strumento condiviso per affrontare eventuali situazioni analoghe, facendo tesoro anche delle linee guida sperimentali elaborate da Ispra alla fine del 2024. Il protocollo per la gestione delle emergenze connesse alla presenza di lupi confidenti nella provincia di Treviso definisce ruoli, competenze e modalità operative tra tutti gli enti coinvolti. Il tavolo Cuore del protocollo è l'istituzione di un tavolo tecnico permanente, coordinato dal presidente della conferenza dei sindaci, il sindaco di Villorba, Francesco Soligo, che verrà convocato ogni volta che segnalazioni ripetute e concentrate facciano emergere una situazione di potenziale criticità. Dopo la valutazione del rischio, affidata alla Regione sulla base dell'istruttoria della polizia provinciale, il Tavolo coordinerà le azioni dei diversi enti, definirà la strategia di comunicazione verso la cittadinanza e potrà proporre ai sindaci l'adozione di eventuali ordinanze urgenti.Accanto agli aspetti operativi, il documento dedica particolare attenzione alla prevenzione. Sono previste campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, alle scuole, agli allevatori e agli agricoltori, con l'obiettivo di promuovere comportamenti corretti, ridurre le situazioni che possono favorire l'avvicinamento dei lupi ai centri abitati e favorire la convivenza tra attività umane e fauna selvatica.«Il protocollo avrà una durata di 3 anni - spiegano dall'Usl - rappresenta il risultato di un ampio lavoro interistituzionale che ha coinvolto amministrazioni ed enti con competenze diverse ma complementari, mettendo a disposizione dell'intero territorio della Marca uno strumento condiviso per affrontare in modo tempestivo, uniforme e trasparente un fenomeno destinato a interessare sempre più frequentemente il territorio».







