Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha dato mandato al Corpo forestale trentino di uccidere due lupi nella Lessinia trentina con un decreto firmato il 4 settembre scorso, ma ora il suo assessore Roberto Failoni, competente anche in materia di foreste e caccia, ammette che in Trentino vi sono gravi carenze nei sistemi di protezione degli animali a rischio di predazione.

“Il 37 per cento delle predazioni da parte di lupi avvenute nel 2025 in Trentino riguarda la Bassa Valsugana, un terzo sul totale provinciale, ma nel 70 per cento dei casi non vi erano misure di protezione per questi animali. Solo attraverso un utilizzo corretto e costante di queste misure sarà possibile contenere i danni e migliorare la coesistenza tra comunità locali e fauna selvatica”, ha dichiarato Failoni incontrando la comunità Valsugana e Tesino per fare il punto sulla gestione dei grandi carnivori e sul contenimento dei danni che solo in Bassa Valsugana ha comportato 28 mila euro di indennizzi.

Durante l’incontro l’assessore ha invitato con forza i sindaci a sollecitare gli allevatori, e in particolare gli hobbisti, a dotarsi di strumenti di prevenzione efficaci - soprattutto delle recinzioni elettrificate messe a disposizione gratuitamente - e ha proposto l’organizzazione di momenti formativi e informativi con gli allevatori e con i residenti.