Come stabilito dal decreto del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, è stato ucciso nella notte tra il 19 e il 20 settembre un lupo del branco accusato di alcune predazioni di animali d’allevamento nella Lessinia trentina.
L’esecuzione del provvedimento d’abbattimento di due lupi “a caso” da parte del Corpo forestale trentino arriva a pochi giorni dall'abbattimento di un altro esemplare su autorizzazione del presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher
“L’animale è stato rimosso in un pascolo limitrofo a Malga Boldera mentre stava tentando la predazione di un bovino”, scrive la Provincia di Trento in una nota. “L’operazione si basa sulla legge provinciale in materia, oltre che sul parere positivo espresso dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che aveva confermato come sussistano le condizioni previste dalla Direttiva Habitat per gli interventi di rimozione. Sulla questione si era espresso anche il Consiglio di Stato, respingendo la richiesta di sospendere l’abbattimento avanzata da alcune associazioni animaliste. L’obiettivo è quello di prevenire ulteriori danni economici e sociali, senza compromettere lo stato di conservazione della popolazione del lupo in Trentino”.









