Salvo il lupo che la Provincia autonoma di Bolzano avrebbe potuto uccidere in esecuzione dell’autorizzazione all’abbattimento di due lupi “a caso” firmata il 30 luglio scorso dal presidente Arno Kompatscher. A scatenare la reazione della Provincia erano state le predazioni in Alta Val Venosta di alcuni animali d’allevamento - tutte pecore e una capra - lasciati liberi in alpeggio. Uno dei due lupi è stato eliminato nella notte tra l’11 e il 12 agosto dal Corpo forestale provinciale.
Ora il Consiglio di Stato ha sospeso l’esecutività del provvedimento su ricorso delle associazioni Enpa, Lav e Lndc Animal Protection.
Considerato che la Camera di Consiglio è stata fissata al 9 ottobre prossimo e che il decreto di Kompatscher ha validità fino al 60° giorno dalla sua emanazione, ovvero fino al 28 settembre, si può ragionevolmente dedurre che il lupo è salvo, a meno che non intervenga un nuovo provvedimento.
Il commento delle associazioni
“Siamo molto felici di questo risultato che ha consentito di salvare la vita di un lupo, ma allo stesso tempo amareggiati perché l’altro lupo condannato è già stato ucciso”, commentano le associazioni ricorrenti. “Il presidente Kompatscher aveva deciso di mandare a morte due lupi a caso a seguito di alcune predazioni avvenute in una malga che non aveva adeguatamente protetto gli animali allevati. Peraltro, fra pochi giorni gli animali delle malghe saranno riportati a valle, confidiamo quindi che nella sua udienza collegiale, prevista per il prossimo 9 ottobre, il Consiglio di Stato confermi a maggior ragione la decisione odierna, salvando definitivamente il lupo”.











