Due lupi “a caso” potranno venire uccisi in Alta Val Venosta, in Alto Adige, a seguito dell’autorizzazione firmata il 30 luglio scorso dal presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher.
Quello che la nota della Provincia chiama “prelievo” è l’abbattimento di due esemplari che finiranno nel mirino del Corpo forestale provinciale sulla base di una scelta casuale. Chi capita capita.
L’autorizzazione prevede che “i prelievi tramite abbattimento avvengano senza limitazione alcuna di orari, l’utilizzo di armi lunghe a canna rigata e con modalità tali da perseguire anche il condizionamento negativo nei confronti di altri eventuali lupi” e che “i prelievi tramite abbattimento avvengano entro 60 giorni dall’emanazione di questo provvedimento”.
Sia l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che l'Osservatorio faunistico provinciale hanno dato parere favorevole all’uccisione ritenendo che sussistano i presupposti per il “prelievo”, si legge nell’autorizzazione.
Nessuna soluzione alternativa, secondo la Provincia di Bolzano








