Ucciso nella notte tra l’11 e il 12 agosto un lupo in Alta Val Venosta, secondo quanto autorizzato il 30 luglio scorso dal presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, che dava mandato al Corpo forestale provinciale di abbattere due lupi “a caso” nella zona dopo le predazioni di alcune pecore e di una capra lasciate libere in alpeggio nelle scorse settimane.
"Un lupo maschio di circa 45 chilogrammi è stato abbattuto poco dopo la mezzanotte del 12 agosto a 2.800 metri di altitudine", riferisce Günther Unterthiner, direttore della Ripartizione Foreste della Provincia autonoma di Bolzano. "Il lupo era stato rintracciato in un gruppo di vitelli", specifica una nota della Provincia titolata Lupo prelevato in Val Venosta, che ringrazia il Corpo forestale provinciale per il suo impegno, sottolineandone la professionalità.
Sia l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che l'Osservatorio faunistico provinciale avevano dato parere favorevole all’uccisione ritenendo che sussistano i presupposti per il “prelievo”, si legge nell’autorizzazione del presidente Kompatscher.
Quel che è chiamato “prelievo” è stato un abbattimento a colpi di fucile, un’uccisione che è stata immediatamente condannata dalle associazioni che lavorano per la tutela degli animali.









