BELLUNO - Prendono di mira i centri abitati, causano incidenti, sbranano i cervi anche davanti a scuole e municipi, spaventano perfino chi passeggia col cane. Da tempo i lupi nel Bellunese sono un problema. Ma gli ultimi casi sono eclatanti e lo ripropongono con forza: dalla carcassa divorata di fronte a una bimba di Ospitale, all'incidente d'auto provocato perchè inseguivano una preda. Francesco Mezzavilla, laureato in scienze biologiche e ricercatore, da circa quarant'anni svolge indagini faunistiche anche per conto della Regione. Ha collaborato con istituti, musei, associazioni ed enti pubblici svolgendo consulenze in campo ambientale, con 150 pubblicazioni all'attivo.
Professore, si può parlare di emergenza lupi?
«Questi episodi fanno sempre un po' paura. Il problema di base è che i lupi si stanno avvicinando sempre di più alle abitazioni anche se finora in Italia non ci sono casi di attacchi all'uomo. I lupi però cominciano ad avere sempre meno timore delle attività umane e la loro presenza è dovuta al fatto che i cervi -di cui sono predatori- si avvicinano alle abitazioni, cosa che una volta non facevano. Il cervo è la vittima preferita perché è grosso e più facile da predare. Questi sono i dati di fatto».






