Uno studio italiano misura quanto il fotovoltaico residenziale può alleggerire consumi, bollette e rete nelle estati sempre più calde

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Il caldo sposta i consumi, e li concentra nelle ore peggioriIl 68% in meno dalla rete nei giorni più caldiIl divario passa dai tettiLe batterie aiuterebbero, con qualche cautela

Quando il caldo entra nelle case e resta lì, appiccicato ai muri, il condizionatore smette di essere un lusso da telecomando facile. Diventa un pezzo di sopravvivenza quotidiana, soprattutto per anziani, bambini, persone fragili, appartamenti esposti male e città che durante le ondate di calore sembrano trattenere l’aria come un forno chiuso. Il problema arriva subito dopo: milioni di apparecchi accesi nelle stesse ore, la rete elettrica che si ritrova a reggere un carico più pesante proprio quando l’estate tira la corda, i blackout che trasformano il sollievo promesso in un’altra ansia domestica.