Il costo del raffreddamento domestico rappresenta oggi anche una questione sociale. L'aumento delle temperature registrato negli ultimi anni ha trasformato l'aria condizionata, in molte situazioni, da semplice comfort a necessità, soprattutto durante le ondate di calore. Questo fenomeno è noto come cooling poverty, ovvero la difficoltà economica nel sostenere le spese necessarie per mantenere fresca la propria abitazione.

Secondo i dati dell’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE), nel 2024 oltre 2,4 milioni di famiglie – circa il 9,1% del totale – vivevano in condizioni di povertà energetica, con un’incidenza più elevata tra i nuclei con minori e nei contesti caratterizzati da maggiori fragilità socioeconomiche.

Uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Economics and Management ha inoltre evidenziato come i nuclei familiari con redditi più bassi possano destinare fino all'8% delle proprie risorse economiche ai costi della climatizzazione. Nelle famiglie economicamente più solide, invece, questa quota varia generalmente tra lo 0,2% e il 2,5%.