Con queste terribili ondate di caldo rinfrescare le abitazioni si è rivelata non una scelta, ma una vera e propria necessità, soprattutto in presenza di soggetti fragili. Il problema è che la prolungata accensione di questi dispositivi – unita all’instabilità dei mercati energetici globali – si è tradurrà in bollette energetiche salatissime.Un’analisi dettagliata condotta da Facile.it ha messo in evidenza un netto rincaro per i clienti del mercato libero con tariffe indicizzate. Nei prossimi dodici mesi, una famiglia tipo (con consumi medi annui stimati in 2.000 kWh di elettricità e 1.100 metri cubi di gas) dovrà fare i conti con un esborso complessivo superiore ai 2.200 euro.In questa estate infuocata, i cittadini hanno avuto bisogno di consumare maggiore energia per rinfrescare le case. Come se ciò non bastasse, proprio il caldo ha reso l’energia ancora più preziosa. Le temperature estreme, infatti, hanno inferto un drastico rallentamento al processo che genera elettricità. La siccità di quest’anno, infatti, sta svuotando le riserve idroelettriche. Il surriscaldamento, invece, ostacola i sistemi di raffreddamento delle centrali termoelettriche nazionali e di quelle nucleari d’Oltrealpe.La crescita del Prezzo Unico Nazionale (PUN), balzato a circa 207 €/MWh, ha spinto Arera a intensificare i controlli e potenziare le attività della propria Unità di vigilanza sul comparto elettrico, operando in sinergia con Terna e il GME. Stando ai risultati ottenuti, l’impennata dei costi è dovuta:Fattore offerta: Forte contrazione dei flussi di gas sui mercati esteri.Fattore domanda: Consumi elettrici ai massimi storici spinti dalla canicola.Fattore tecnico: Blocchi e deficit produttivi causati direttamente dalle anomalie climatiche in vari Stati membri.La stangata sulle bollette non colpirà la popolazione in modo uniforme, ma si abbatterà con intensità differente a seconda delle tutele contrattuali e della categoria di appartenenza. Da un lato, infatti, abbiamo un 51% di famiglie tutelate dai contratti a prezzo fisso; dall’altro c’è un buon 49%: si tratta di coloro che hanno optato per tariffe agganciate ai listini all’ingrosso, e questa categoria soffrirà, purtroppo, l’effetto combinato di tariffe più alte e consumi record dovuti al condizionamento estivo. Ci sono poi i 3 milioni di nuclei familiari assistiti dal regime di tutela. Gli aumenti arriveranno anche per loro. Si sono registrati aumenti del 4,6% per l’elettricità, e del 9,7% per il gas.Cosa fare allora?Per cercare di risparmiare un po’, senza tuttavia rinunciare all’uso del condizionatore, è una buona idea ottimizzare l’uso degli impianti di condizionamento attivando la funzione dry in caso di forte umidità, impostando il termometro intorno 26-27° così da non creare sbalzi termici, pulire spesso i filtri e farsi aiutare da un ventilatore.Altra cosa da fare è schermare l’abitazione dal calore esterno con le tapparelle, aprire le finestre solo la sera o al mattino presto e spegnere eventuali fonti di calore di cui è possibile fare a meno. Anche l’isolamento termico delle pareti può essere un buon investimento.
Estate e condizionatori costantemente accesi, ecco quanto ci costano in bolletta
Il caldo record di questa estate, unito alle tensioni internazionali, sta provocando un’impennata dei costi








