Le estati italiane si scaldano e i condizionatori restano accesi sempre pi� a lungo, ma i pannelli fotovoltaici installati sui tetti delle abitazioni potrebbero assorbire buona parte del conseguente aumento dei consumi elettrici. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Research: Energy, firmato dagli economisti Lucia Piazza, dell'Universit� Ca' Foscari Venezia, e Francesco Pietro Colelli, affiliato sia a Ca' Foscari sia al Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (CMCC).
I due ricercatori hanno incrociato i dati di consumo elettrico raccolti dall'Autorit� di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) con le statistiche sugli impianti del Gestore dei servizi energetici, le proiezioni climatiche del programma internazionale CMIP6 e gli scenari di sviluppo del fotovoltaico elaborati da Terna. L'obiettivo era quantificare quanto cresceranno i consumi per il raffrescamento domestico in un Paese che si scalda rapidamente, e quanta parte di questo aumento pu� essere assorbita dall'autoproduzione di energia.
Le stime indicano che il riscaldamento climatico potrebbe far crescere i consumi elettrici domestici per il raffrescamento di 2-3 TWh l'anno entro il 2050, una quota pari a circa il 5% dei consumi residenziali registrati nel 2023, fermi a 69 TWh. Senza un'accelerazione del fotovoltaico, la sola domanda aggiuntiva legata al caldo salirebbe a circa 2,8 TWh, il 44% in pi� rispetto ai consumi storici legati al comfort termico domestico.













