I dubbi su calendari estesi e specie cacciabili. Brambilla: "Attività da abolire"

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Caccia aperta nei palazzi del potere. Non solo gli ambientalisti e le associazioni, ma anche Bruxelles guarda con attenzione al disegno di legge sulla caccia. Un provvedimento che spacca la maggioranza, tra favorevoli e contrari. Tra animalisti e no. «Sono norme che vanno aggiornate, risalgono al 1992» dice parte del centrodestra. «Assolutamente, è pericoloso per la fauna cambiare le regole» dicono altri. Il provvedimento, approvato dal Senato (nella foto), ora è a Montecitorio, ma già 57 associazioni ambientaliste, animaliste ed escursionistiche hanno inviato una lettera al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, per chiedere che la legge sia esaminata anche dalla commissione Ambiente, oltre che dalla commissione Agricoltura. Dall'Europa, però, arriva il monito più importante. La Commissione Europea sta seguendo «attentamente» il disegno di legge sulla caccia. Lo ha spiegato la portavoce dell'esecutivo europeo Anna-Kaisa Itkonen. Il controverso provvedimento che ha provocato levate di scudi degli ambientalisti, dice Itkonen, «è ancora in fase di bozza. Siamo in contatto con le autorità italiane. Continuiamo a esserlo, ma per quanto riguarda un eventuale commento sulla legislazione relativa alla caccia, lo faremo solo dopo che l'iter legislativo in Italia sarà concluso. Tuttavia, seguiremo gli sviluppi», afferma. Parole che vengono recepite come una sorta di «minaccia».Anche il Quirinale pare si stia interessando al provvedimento tanto discusso. Secondo molti osservatori, infatti, il disegno di legge potrebbe violare diverse direttive europee sulla tutela dell'ambiente. Ma cosa prevede? Aumenta le specie cacciabili, allunga i calendari venatori e amplia le aree in cui si può uccidere la fauna selvatica, anche nei parchi e sulle spiagge. Dalla maggioranza fanno sapere che è necessario, anche per affrontare l'emergenza cinghiali, ma non tutti ci credono. E se gli attacchi da sinistra possono essere scontati, come Angelo Bonelli di Avs che quasi esulta per l'allarme europeo (l'Ue conferma i nostri allarmi, Giorgia Meloni e Gilberto Pichetto Fratin fermino lo sparatutto, dice), quelli che fanno più «male» sono le critiche che arrivano da destra.