L’Europa tiene d’occhio il ddl caccia: «Stiamo seguendo attentamente la questione e i suoi sviluppi» ha dichiarato ieri da Bruxelles Ana-Kais Itkonen, portavoce della Commissione europea per l’Ambiente. Non sembra però che il percorso legislativo della riforma, che la settimana scorsa è passata al Senato e ora è in attesa di essere approvata dalla Camera, sia destinato a subire rallentamenti. Itkonen ha infatti continuato: «Il provvedimento è ancora in fase di bozza. Siamo in contatto con le autorità italiane, ma per quanto riguarda un eventuale commento sulla legislazione lo faremo solo dopo che l’iter legislativo in Italia sarà concluso».

Oltre all’Ue, anche il Quirinale sta valutando con attenzione il ddl a prima firma del senatore di Fdi Lucio Malan, per verificare che non sia in contrasto con le direttive comunitarie su habitat, uccelli e biodiversità. Già a dicembre peraltro il governo aveva ricevuto una nota dall’Ue in cui venivano messe in luce le possibili violazioni rispetto alla normativa europea. «La Commissione conferma quello che denunciamo da mesi: il governo sta giocando con il fuoco – ha affermato il copaortavoce di Avs Angelo Bonelli -. È una norma “sparatutto” contro la biodiversità, contro la Costituzione e contro il diritto europeo». Ieri Avs, Pd e M5s hanno inviato una lettera congiunta al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, per chiedere che l’analisi della riforma venga assegnata anche alla commissione Ambiente, ora invece si trova presso l’Agricoltura.