Erano già circolate negli scorsi giorni indiscrezioni sul faro acceso a Bruxelles riguardo il ddl Caccia, approvato dal Senato lo scorso 23 giugno e che domani (30 giugno) approderà alla Camera. Ora è la portavoce della Commissione Ue, Anna-Kaisa Itkonen, a dire esplicitamente che si sta seguendo “attentamente” il disegno di legge che, tra le altre cose, aumenta le specie cacciabili, allunga i calendari venatori e amplia le aree in cui si può sparare alla selvaggina.Il provvedimento, ha detto oggi Itkonen nel quotidiano punto stampa a Bruxelles, "è ancora in fase di bozza. Siamo in contatto con le autorità italiane. Continuiamo a esserlo, ma per quanto riguarda un eventuale commento sulla legislazione relativa alla caccia, lo faremo solo dopo che l'iter legislativo in Italia sarà concluso. Tuttavia, è corretto affermare che stiamo seguendo attentamente la questione e che ne seguiremo gli sviluppi", ha concluso.Il ddl 1552 riforma in modo significativo la legge quadro sulla caccia del 1992. Tra le principali novità prevede l'ampliamento delle aree in cui è consentita l'attività venatoria, una maggiore autonomia delle Regioni nella definizione dei calendari venatori e la possibilità di aggiornare l'elenco delle specie cacciabili. Il testo semplifica inoltre le procedure per il controllo della fauna selvatica, modifica la disciplina dei richiami vivi, interviene sulla gestione degli Ambiti territoriali di caccia (Atc) e ridimensiona il ruolo dell'Ispra, i cui pareri diventano meno vincolanti.Secondo il governo, la riforma mira a rendere più efficace la gestione della fauna e a limitare i danni provocati dagli animali selvatici ad agricoltura e sicurezza pubblica. Opposizioni, associazioni ambientaliste e scientifiche, invece, ritengono che il provvedimento riduca il livello di tutela della biodiversità e possa entrare in contrasto con le direttive europee su habitat e uccelli selvatici. Nelle ultime ore, inoltre, indiscrezioni di stampa riferiscono che anche il Quirinale starebbe seguendo con attenzione il dossier e che gli uffici giuridici del Colle sarebbero pronti a valutare, una volta concluso l'iter parlamentare, l'eventuale compatibilità del testo con il quadro normativo europeo. “La Commissione europea conferma quello che denunciamo da mesi: sul ddl caccia il governo sta giocando con il fuoco e rischia di violare le direttive europee su habitat, uccelli e biodiversità - ha attaccato il co-portavoce di Avs, Angelo Bonelli -. Altro che tutela della natura: la destra vuole trasformare parchi, spiagge, demanio marittimo e aree protette in territori di caccia. Vuole consentire l’abbattimento di specie oggi tutelate come l’oca selvatica e lo stambecco. Vuole approvare una legge scritta sotto dettatura della lobby dei cacciatori”.Non è solo il merito del disegno di legge a far discutere, ma anche il metodo. Con un'accelerazione impressa all'iter all'indomani dell'approvazione del provvedimento in Senato, il testo approderà già domani in Commissione Agricoltura della Camera, dove la maggioranza punta a imprimere un ritmo serrato all'esame. Le opposizioni chiedono invece tempi più lunghi, lo svolgimento di un ciclo di audizioni e un approfondimento sulle possibili criticità evidenziate da Bruxelles, accusando il governo di voler arrivare rapidamente al via libera definitivo senza un confronto adeguato.
Il faro di Bruxelles sul ddl Caccia: "Siamo in contatto con le autorità italiane". Bonelli: "L'Ue conferma i nostri allarmi"
La portavoce della Commissione ha ammesso di seguire il caso del disegno di legge approvato lo scorso 23 giugno al Senato e che ora inizia il suo iter alla Came











