Dall'ammissione del portavoce alla lettera inviata mesi fa, la nuova norma rischia di violare dure direttive europee

C’è tensione tra Italia e Commissione europea sulla legge sulla caccia, approvata in prima lettura al Senato la scorsa settimana e ora in attesa di essere votata anche alla Camera. Nel compassato linguaggio della commissione europea, in cui un sopracciglio alzato vale più di una arringa, un referente della Commissione ha fatto sapere che la nuova legge italiana è sotto osservazione, anche se l’iter parlamentare non è ancora concluso. E’ rarissimo che la Commissione si sbilanci a parlare in questi termini, perché generalmente i pronunciamenti avvengono solo una volta che il testo di legge è stato definitivamente approvato.

Le dichiarazioni della Commissione

Ma questa conferma, questo «è corretto affermare che stiamo seguendo attentamente la questione e ne seguiremo gli sviluppi», che nel linguaggio sempre urlato della politica italiana avrebbe poco senso (ma che a Bruxelles invece ne ha eccome), pesa ancora di più perché non è un episodio isolato. Oggi, 29 giugno, il Corriere della Sera anticipava che informalmente qualche dubbio sarebbe emerso anche dalle prime valutazioni dell’ufficio legislativo del Quirinale.