| 30 Giugno 2026 08:01 |
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(Adnkronos) – Centinaia di peruviani sono stati reclutati nelle forze russe, e spediti al fronte ucraino, con le promesse ingannevoli di un lavoro civile, come il cuoco o la guardia di sicurezza, salari elevati e un percorso accelerato per la cittadinanza russa, diffusa sui social, rende noto Cnn. Già nei mesi scorsi era emerso lo sforzo di Mosca di reclutare civili di diversi Paesi africani, molti dei quali avevano protestato con la Russia, fra le unità inviate a combattere.
Magistrati peruviani hanno aperto inchieste sullo schema di reclutamento con l’ipotesi di traffico di essere umani, a fronte di famiglie che continuano le ricerche di loro parenti dispersi. Subito dopo l’arrivo in Russia ai malcapitati veniva sequestrato il telefono ed erano costretti a firmare l’arruolamento, senza interpreti o assistenza legale. E dopo un addestramento sommario, venivano inviati al fronte.
Al fronte, intanto, combattono le truppe nordcoreane. Che avrebbero subito oltre 7.000 perdite, combattendo al fianco della Russia per respingere le forze ucraine dall’oblast di Kursk, tra il 2024 e il 2025. A dirlo è l’intelligence militare ucraina, superando la precedente valutazione dell’intelligence sudcoreana e britannica, che stimava un totale di circa 6.000 perdite tra le truppe nordcoreane, tra morti e feriti, nell’oblast di Kursk.








