<p>Dalla più grande stalla d'Italia al gelato di alta gamma, passando per intelligenza artificiale, robot, e agricoltura 4.0.

Andrea Benetton ridisegna il futuro di Cirio Agricola, la società rilevata con Edizione Holding dal padre Carlo dopo il fallimento del gruppo Cragnotti e oggi trasformata in uno dei modelli più avanzati dell'agroalimentare italiano. </p><p>L'obiettivo non è più soltanto produrre latte ma valorizzarlo integralmente attraverso una filiera sempre più corta e ad alto valore aggiunto. «Siamo arrivati in Cirio Agricola nel 2005 e abbiamo iniziato un progetto di ristrutturazione di tutti gli stabili e oggi ci troviamo ad avere un progetto vincente, tecnologicamente avanzato, che ci permette di guardare a un futuro attraverso meccanismi di accorciamento di filiera», spiega a Milano Finanza Andrea Benetton, presidente di Cirio Agricola e proprietario al 100% con la sua holding personale Proposta Terza, sottolineando quelli che sono stati gli «investimenti fortemente impattanti dal punto di vista tecnologico.

La tecnologia oggi ci ha aiutato a standardizzare il prodotto e a valorizzarlo».</p><p>Cirio Agricola ha sede nella Piana di Monte Verna (Caserta) dove su 1.300 ettari alleva oltre 4 mila bovine Frisone e produce 70 mila litri di latte al giorno. È dotata di 12 robot di mungitura, una giostra automatizzata, collari intelligenti con tecnologia israeliana e sistemi di intelligenza artificiale che monitorano costantemente gli animali e ottimizzano la produzione.