Modena, 30 giugno 2026 – Qualche giorno fa un caso a Cavezzo, ma in queste torride giornate estive si sono ripetuti casi di climatizzatori che ’esplodono’. L’esperto Massimo Leggio della Aersat di Vignola e presidente provinciale frigoristi Cna precisa: “Se l’installatore non ha fatto bene il suo lavoro e non ha fatto un buon ’vuoto’ lascia dentro all’impianto dell’ossigeno che, se c’è un innesco, può creare un triangolo del fuoco che equivale a un’esplosione.

Installazione e perdite di gas

"L’innesco potrebbe arrivare quando il compressore si surriscalda, cosa dovuta magari ad una perdita. E quando c’è perdita di refrigerante, il gas non raffredda più il compressore e si vanno a determinare temperature importanti sulla camera di compressione. Il problema è comunque legato a una non corretta installazione dell’impianto o a una perdita di gas; se dovesse arrivare ad una scintilla, per esempio del teleruttore, o qualsiasi fonte d’innesco si potrebbe avere la fiammata. Ma la maggior parte delle volte arriva da una installazione non perfetta”.

I consigli dell'esperto per la manutenzione e la sicurezza

Il caldo eccezionale può essere causa di problematiche per l’impianto “perché fa aumentare la temperatura del compressore, specialmente perché uno si ricorda di avere il condizionatore quando si rompe. Per evitare rischi la prima cosa da fare è tenere pulito il radiatore esterno, perché se è pulito la macchina consuma meno e rende molto di più, e poi si evitano rotture. Poi i filtri – continua Leggio – dobbiamo ricordarci che devono essere puliti almeno una volta al mese. Queste sono le due cose principali".