La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta nel corso della trasmissione “10 minuti” su Rete 4 affrontando una serie di temi di politica interna e internazionale, dalle riforme istituzionali ai rapporti con gli alleati occidentali. Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la possibile evoluzione degli equilibri al Quirinale. Meloni ha infatti sostenuto che l’eventualità di un Presidente della Repubblica espressione della destra non debba più essere considerata un “tabù”, definendola una prospettiva legittima nel quadro democratico italiano.

Quirinale, legge elettorale e identità politica

Nel corso dell’intervista, la premier ha rivendicato la necessità di superare quelli che definisce “vincoli culturali” nella scelta delle massime cariche dello Stato. Secondo Meloni, chi non appartiene all’area progressista non deve essere considerato “figlio di un Dio minore”, ma pienamente legittimato a concorrere a ogni livello istituzionale.

Sul tema della legge elettorale, la presidente del Consiglio ha escluso logiche di convenienza politica, sostenendo che il sistema debba garantire una scelta chiara da parte degli elettori e una conseguente stabilità di governo attraverso l’indicazione del premier.