Nessun disgelo tra Giorgia Meloni e l’ex leghista Roberto Vannacci, che la premier torna a equiparare alle forze di minoranza. Ospite di «Dieci minuti» su Rete 4, Meloni ribadisce quanto già detto in Parlamento: «Su Vannacci non so che dirle, non mi pare ci sia grande differenza tra lui e gli altri partiti di opposizione, votano come la sinistra, parlano contro di noi tutto il giorno. Non vedo differenza, ne prendo atto». Meloni insiste nel ribadire che Vannacci si comporta, ad ora, come le altre opposizioni nei voti e nelle critiche al governo: «ieri avevamo Schlein, Conte, Bonelli, Renzi, Gruber, compagnia cantante e oggi abbiamo Schlein, Conte, Bonelli, Renzi, Gruber, compagnia cantante e Vannacci… E quindi io prendo atto» questo «su temi diversi da quelli della sinistra, chiaramente diversi, temi ai quali sono molto interessata e sui quali lavoro da diversi anni. Però poi conta: difficilmente tu puoi costruire qualcosa con qualcuno che palesemente vuole solo distruggere».
Basi Nato e voli Usa: cosa ha detto Meloni su Rutte
Sul fronte internazionale, la premier respinge le accuse di un atteggiamento troppo morbido verso gli Stati Uniti di Donald Trump: «Non sono antiamericana oggi, non ero inginocchiata ieri, sono una persona che crede che l’Occidente sia più forte unito e ha lavorato per questo. Poi i rapporti solidi si fondano sulla franchezza, sono una persona franca oggi lo ero ieri».













