La delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che esclude le procure del Settentrione dall’elenco degli uffici giudiziari situati in aree ad alta densità mafiosa finisce al centro di una dura polemica politica. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Giustizia e Antimafia Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero de Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Michele Gubitosa, Ada Lopreiato, Luigi Nave e Roberto Scarpinato, insieme all’europarlamentare Giuseppe Antoci, ne chiedono l’immediata modifica.“La delibera approvata del Csm che esclude tutte le procure del Nord Italia dalla lista degli uffici giudiziari situati in aree ad alta densità mafiosa, ha giustamente suscitato perplessità e critiche da più parti e deve essere modificata al più presto”, spiegano i pentastellati. “Oggi alcune importanti università del nord in un apposito evento esprimeranno la loro ferma contrarietà verso la delibera, aggiungendosi ai magistrati, alle associazioni antimafia e alle amministrazioni locali che già hanno esposto la loro contrarietà alla decisione del Csm. Sappiamo che è stato avviato un procedimento interno per la sua revisione e ci auguriamo che si concluda in tempi rapidissimi”.
'Ndrangheta e mafie al Nord, il M5S attacca il Csm: "Rivedere subito la delibera sulle aree ad alta densità" (Calabria 7)
La delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che esclude le procure del Settentrione dall'elenco degli uffici giudiziari situati in aree ad alta









