L'Editoriale

Lunedì 29 Giugno 2026

ITALIA. Da quando lo spettro di un sostanziale pareggio elettorale dei due poli ha iniziato a materializzarsi nei sondaggi, è tutto un fiorire di manovre e auto candidature nella cosiddetta «area di centro», sia all’interno che all’esterno delle coalizioni.

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La logica matematica è semplice: in un sistema bipolare bloccato sul pareggio, anche una manciata di voti può costituire un valore aggiunto decisivo per far vincere una coalizione. Se non fosse che la frammentazione odierna rischia di produrre più caos che consenso. Al di fuori dei poli, l’area si è arricchita con l’arrivo al fianco di Carlo Calenda di Luigi Marattin, ex esponente di spicco di Italia Viva, e di Pina Picerno, in uscita polemica dal Pd. Il loro intento è di dar vita a un Terzo Polo che conquisti una propria centralità autonoma capace di scardinare quello che ritengono sia non un bipolarismo ma un bipopulismo.