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Nando Pagnoncelli

Le stime sulle coalizioni. FdI ha il 26,5% (-0,5), il generale al 7,1 stacca la Lega. Stabili Pd e M5S

Il mese di luglio è stato caratterizzato, in particolare per gli aspetti che più interessano le ricadute sulle intenzioni di voto, da eventi di politica interna. Se infatti la situazione internazionale rimane straordinariamente tesa, la politica interna ha dominato la scena. Partendo dalla votazione sulla legge elettorale a proposito delle preferenze, che ha visto il governo sconfitto, sia pure solo di un voto. Evento che ha evidenziato le divisioni interne alla maggioranza, tanto che alcuni commentatori hanno addirittura parlato dello sdoppiamento delle due forze minori della coalizione di governo, Forza Italia e Lega.

Lo scontro politicoDue sono stati poi gli eventi che stanno provocando un intensificarsi dello scontro politico, antipasto di quella che sarà una campagna elettorale probabilmente turbolenta. Il primo è la traduzione in carcere dell’orefice Mario Roggero, definitivamente condannato per omicidio di due rapinatori e tentato omicidio di un terzo. Vi è stata un’iniziativa del ministro Nordio per l’avvio dell’iter di grazia che ha provocato una netta reazione della presidenza della Repubblica, mentre la polemica è diventata molto forte e pesante, in particolare da parte del vicepremier Salvini, teso a non lasciare spazi a Vannacci sulla questione sicurezza. L’altro evento rilevante è la morte di Abderrahim Fakir durante il fermo di polizia a Bologna. Anche in questo caso lo scontro è stato importante, in particolare con le accuse da parte del centrodestra alla sinistra che condannerebbe a priori le forze dell’ordine e al sindaco di Bologna Lepore che aveva indetto una manifestazione a ridosso dell’evento, in coda alla quale ci sono stati scontri tra antagonisti e forze dell’ordine.