Pubblicato il: 25/07/2026 – 21:00

Non cambiano molto le quotazioni dei partiti negli orientamenti degli italiani se si andasse ora al voto, ma si colgono segnali interessanti per le coalizioni. In particolare, è quella di centrodestra che potrebbe risentire di più di un’adesione di Futuro Nazionale fino a vincere le elezioni complessivamente, ma perdendo voti. E’ quanto emerge dal sondaggio Ipsos Doxa di Nando Pagnoncelli realizzato per il Corriere della sera.Nel dettaglio, nell’ultimo mese Fratelli d’Italia resta primo con il 26,5% dei consensi ma accusando una lieve e ulteriore contrazione (ora dello 0,5%, dopo quella dello 0,6% di un mese fa). Continua il calo della Lega che perde lo 0,5% e si attesta al 5,1%, superata da Forza Italia che mantiene l’8,3 e, dall’altro lato, dal partito del suo ex vicesegretario, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che distacca il Carroccio ormai di 2 punti percentuali ed è stimato al 7,1% (+ 1,1% rispetto al mese prima). Noi moderati di Maurizio Lupi è allo 0,9 rispetto allo 0,8. Nel centrosinistra la situazione è stabile: il Pd non si sposta dal 20,1% (stesso dato da due mesi, mentre l’ultimo picco in alto, del 22,3%, risale a fine aprile), il M5s è al 14,5% (un mese fa era al 14,3) e Avs al 6,3% (rispetto al 6,2 di giugno). In leggera salita sia Azione al 3,1% sia Italia viva al 2,3%, mentre +Europa registra un calo dello 0,5% fermandosi all’1,4%. Con uno scenario elettorale di tipo proporzionale, il centrodestra arriverebbe al 47,9% sommando i dati dei quattro partiti e aprendo la porta ai futuristi, mentre senza l’ex generale totalizzerebbe il 40,8%. Il fronte progressista (Pd, M5s, Avs, Iv e Più Europa, quindi esclusa Azione) raggiungerebbe il 44,6% per cui battendo gli avversari ma solo se Vannacci corresse da solo, e non il contrario.Il quadro cambia interpellando gli elettori nel sondaggio sulle ‘squadre’ attualmente esistenti e chiedendo di confermare il voto espresso nel proporzionale. Un centrodestra allargato a FnV perderebbe più di due punti passando dal 47,9% del proporzionale al 45,4% dello scenario di coalizione. La lettura che si da, nel sondaggio, è che in quel caso incidano in negativo sia gli elettori di FI sia i vannacciani. Dall’altro lato la coalizione progressista potrebbe invece salire al 45%, resa più forte probabilmente dalla spinta anti vannacciana. Il sondaggio è stato realizzato tra il 20 e il 23 luglio attraverso 1000 interviste su 3949 contatti e con il metodo Cati, Cami e Cawi.