Da quando lo spettro di un sostanziale pareggio elettorale dei due poli ha iniziato a materializzarsi nei sondaggi, è tutto un fiorire di manovre e auto candidature nella cosiddetta «area di centro», sia all’interno che all’esterno delle coalizioni.

Sì, fa una certa impressione leggere gli ormai innumerevoli leader – leader si fa per dire, come ovvio – del campo centrista nel cosiddetto “campo largo”. Non passa settimana dove…

Il centrosinistra tocca il 44%, ma il vero terremoto è nel governo: crollo verticale del Carroccio, ormai braccato dal partito dell'ex generale