Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIn uno scenario economico e geopolitico complesso, l’imprenditoria italiana dimostra una solida capacità di reazione, trasformando le criticità in leve di adattamento e crescita. Il 78% delle imprese, che hanno partecipato alla rilevazione, ha assorbito gli shock degli ultimi anni -tra pandemia, crisi energetica e instabilità geopolitica- senza perdite significative, e il 31% di queste è riuscita a crescere anche in contesti di crisi, portando avanti degli interventi su innovazione, efficienza operativa e revisione dei modelli di business.
È quanto emerge dall’indagine condotta da EY Private, in collaborazione con SWG, realizzata in occasione del lancio della XXIX edizione del Premio L’Imprenditore dell’Anno ideato e promosso da EY, leader mondiale nei servizi professionali per le aziende.
“L’indagine restituisce l’immagine di un sistema imprenditoriale che, pur operando in uno scenario complesso, continua a dimostrare grande capacità di adattamento e visione strategica. Il 78% delle imprese hanno saputo gestire la crisi -che ha agito su costi, domanda e supply chain- senza perdite significative e il 31% è riuscito persino a crescere, a conferma di una resilienza concreta e diffusa. Questo percorso è stato possibile grazie a un mix di innovazione e maggiore efficienza operativa: la trasformazione non riguarda solo l’intelligenza artificiale, ma investe l’intero modello produttivo e organizzativo delle aziende” commenta Massimo Meloni, EY Italy Private Leader e Responsabile Italia del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno. “Guardando al futuro, le aspettative restano complessivamente positive: il 63% delle imprese prevede un’evoluzione favorevole nei prossimi cinque anni, seppur in un contesto di crescita graduale, a conferma di una fiducia prudente ma diffusa”.







