Dall’esame delle 500 piccole imprese che crescono di più si osservano delle differenze, in termini di settori di attività, rispetto alle duemila a cui appartengono. In particolare, aumenta in misura considerevole il peso delle costruzioni e si riduce in modo evidente l’incidenza della manifattura.

Il Cagr medio delle vendite di queste realtà è, tra il 2022 e il 2024, del 29.7%, un valore certamente significativo, anche se inferiore a quello della precedente analisi (2021-2023), in quanto il 2022 è stato un anno particolarmente positivo, a differenza di un 2024 poco dinamico. L’87.9% delle aziende ha anche incrementato il fatturato rispetto al 2023, dimostrando una capacità di sviluppo continuativa. Più di un terzo delle 500 imprese (192) sono cresciute in media più del 30% all’anno (le ultime vicine al 13%), con alcune realtà che presentano dei valori outliers, dovuti in prevalenza a fatturati assai modesti nel 2022 e, quindi, da interpretare con estrema cautela.

L’azienda più performante delle 2000 è la AE.CO. Immobili di Madone che si occupa di compravendita, ristrutturazione e locazione immobiliare

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