Nell'affrontare pandemia, crisi energetica e instabilità geopolitica, le aziende italiane hanno dimostrato la loro resilienza: il 78% di loro ha assorbito gli shock degli ultimi anni senza perdite significative, con un 31% di queste che è anche riuscita a crescere puntando su innovazione, efficienza operativa e revisione dei modelli di business. A indicarlo è un'indagine di EY Private, in collaborazione con Swg, che ha messo sotto la lente di ingrandimento la capacità di reazione dell'imprenditoria della Penisola.

Più nel dettaglio, la ricerca evidenzia una prospettiva positiva da parte della maggioranza del campione: il 63% prevede infatti un'evoluzione favorevole nei prossimi cinque anni, seppur in un contesto di crescita graduale. E sottolinea la volontà del 97% delle imprese di investire nel biennio, con priorità sulle tecnologie di produzione e il rinnovo dei macchinari (58%) e su ricerca e sviluppo (49%). Con un focus sull'intelligenza artificiale, che si consolida come leva di efficienza operativa: il 55% delle imprese del campione la sta implementando, e il 42% prevede nei prossimi anni un investimento di almeno 500.000 euro complessivi in questo campo.

Lo studio è stato realizzato in occasione del lancio della XXIX edizione del Premio L’Imprenditore dell’Anno® ideato e promosso da EY, società specializzata nei servizi professionali per le aziende: condotto a maggio 2026, ha coinvolto un campione di circa 70 aziende italiane di medio-grandi dimensioni approfondendo sfide, strategie e prospettive future dell’imprenditoria del Paese, ma anche la loro visione sulla situazione geopolitica attuale, e l’impatto sulle imprese delle nuove tecnologie come l’IA.