Jannik Sinner blinda i segreti del suo team alla vigilia di Wimbledon: gli allenamenti intensi e senza pause per battere la fatica e la risposta secca sulle polemiche Slam.

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Jannik Sinner è apparso più deciso del solito nella prima conferenza stampa di Wimbledon 2026. Il numero uno del mondo, che esordirà lunedì 29 giugno contro Kecmanovic, non ha voluto saperne di alimentare le discussioni sulla ripartizione dei montepremi Slam ("Sono qui per parlare di tennis") e ha dimostrato di essere focalizzato sul percorso. I record, la storia, possono attendere per Jan che ha ribadito di voler solo giocare e godersi il campo per provare a vincere ancora. E per farlo Sinner dopo i problemi di Parigi ha subito lavorato duro per trovare contromisure e farsi trovare pronto ai Championships dove punta a riconfermarsi campione in carica.

Cosa ha cambiato Sinner dopo il Roland Garros per Wimbledon Prima il relax meritato e poi il lavoro duro per Wimbledon, altro torneo molto impegnativo. Rassicurato sulle sue condizioni fisiche anche grazie a esami specifici, Jannik Sinner ha cercato di capire come potersi mettere alle spalle il malessere di Parigi. E per questo sono stati inevitabili dei cambiamenti anche nelle modalità di lavoro con il suo team: "Ovviamente non puoi simulare al cento per cento quello che si prova durante una partita, con tutto quello che succede prima, durante e dopo. Dopo Parigi abbiamo fatto qualche cambiamento, ma si tratta di piccoli dettagli e piccoli accorgimenti". Ovviamente i risultati non si vedranno subito (integralmente), ma sul lungo periodo Jannik è fiducioso: "Siamo contenti di quello che stiamo facendo. Non vedremo i risultati già qui, è un processo lungo. Ci sono tante partite davanti a noi. Stiamo facendo il massimo. Sono contento del lavoro che abbiamo fatto nelle ultime due settimane e mezzo. Sono state giornate molto lunghe e mi sento preparato molto bene". Sinner dopo una sessione di lavoro a Wimbledon Sinner non vuole svelare le sue carte per Wimbledon Quando però si entra nello specifico e inevitabilmente sono stati chiesti a Sinner quali fossero gli aspetti principali del "nuovo" lavoro, il campione italiano ha fatto un passo indietro. Guai a svelare le proprie carte magari anche con la volontà di non fornire assist ai suoi rivali: "Alla fine non mi piace parlare troppo nel dettaglio di cosa abbiamo cambiato esattamente, però sul lavoro fisico siamo intervenuti un po'. Una sessione molto più lunga sia in palestra che in campo e abbiamo fatto tutto insieme, senza pause, per comunque sentire tante cose, o almeno più cose possibili rispetto a quello che magari sentivo in campo, ovvero tanta fatica. Adesso vediamo come reagirò in campo e in partita e poi vedremo".