Dopo tre ore e mezza, il campione azzurro porta a casa il primo match sul Centrale (4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3) e raggiunge il secondo turno

Come sta Jannik Sinner? Era la domanda che teneva con il fiato sospeso gli appassionati di tennis che hanno aspettato un mese per rivederlo in campo dopo il malore al Roland Garros. Il numero 1 al mondo è tornato facendo quello che sa fare meglio: vincere. Ma l’esordio del campione in carica sul Centrale di Wimbledon non è stato accompagnato da rose e fiori. Anzi, tra cadute rovinose e il sangue comparso all’altezza del mignolo del piede destro, il cammino di Sinner è iniziato con una partita che è sembrata più una battaglia. Alla fine però è arrivata una vittoria in 3 ore e mezza contro il serbo Kucmenonvic (4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3), numero 51 al mondo. È il 38esimo successo nel 2026 per Sinner, che nel prossimo turno affronterà il portoghese Nuno Borges, numero 48 del ranking.

La difesa del titolo di Sinner inizia con un’insidia

Probabimente Sinner si sarebbe aspettato un esordio più morbido, dopo aver visto il sorteggio contro il numero 51 al mondo Kecmanovic. Soffrire all’esordio sul Centrale per il campione in carica di Wimbledon sta diventando una tradizione: un anno fa il campione in carica Carlos Alcaraz aveva faticato al primo turno contro Fabio Fognini. E oggi Sinner non è stato da meno contro Kecmanovic. Si era presentato con ace alla prima battuta, ma poi sono subito iniziate le difficoltà per l’azzurro. Sono addirittura 15 gli errori gratutiti commessi nel primo set, concluso con 9 punti consecutivi concessi a Kecmanovic, che si è portato a casa il primo parziale. Se il secondo set sembrava aver rimesso il match sui binari azzurri, nel terzo Sinner torna a subire il gioco di Kecmanovic, in stato di grazia tanto da rimontare dal 3-0 per l’altoatesino al tie-break.