Un esordio tutt'altro che semplice per Jannik Sinner. Il campione in carica ha dovuto faticare parecchio nella prima partita di Wimbledon contro il serbo Kecmanovic. Per due volte sotto di un set, l'azzurro ha avuto la forza mentale per rimanere dentro il match nonostante qualche momento di evidente difficoltà.
L'altoatesino vince 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3 dopo 3 ore e 32 minuti. Una partita sofferta, che ha subito messo a dura prova la tenuta fisica ma soprattutto mentale. Jannik è riuscito a rimanere dentro il match nonostante i momenti di difficoltà, tra cui anche una brutta caduta con una torsione innaturale del ginocchio. Poi ha anche iniziato a perdere sangue dal piede ma questa volta è rimasto centrato, fisso sull'obiettivo. Le emozioni non lo hanno sopraffatto e alla fine nel quinto set ha giocato il suo miglior tennis. I numeri contro Kecmanovic Sinner è rimasto a galla grazie al servizio. Oggi la prima è stata micidiale, con il 64% di prime in campo e l'88% di punti vinti dalla prima (78 su 89). Insomma l'azzurro ha dominato col turno di battuta, come dimostrano anche i 31 ace complessivi, trenta in più rispetto all'avversario serbo. Eppure il servizio in alcuni momenti non è bastato. Kecmanovic ha giocato molto profondo mentre il dritto di Jannik spesso era corto e poco angolato. L'azzurro ha dovuto salvare 3 palle break e in risposta non è stato efficace come al suo solito, appena il 26% di punti vinti in risposta alla prima di servizio. Merito soprattutto di un servizio molto solido da parte di Kecmanovic, oltre il 60%. Sinner però non si è scomposto, neppure quando si è trovato 2-1 sotto nel numero dei set. L'azzurro adesso potrà sfruttare il giorno di riposo per ricaricare le pile in vista del secondo turno contro il portoghese Nuno Borges. La spiegazione del sangue sulla scarpa «Grazie a tutti per essere qui. E' un onore enorme essere il primo giocatore sul Centrale, ero teso e non ho giocato al meglio. Era la prima partita sull'erba, ma l'ho ribaltata. Non era facile dopo aver perso il 3° set. Sto bene con il piede, sembra peggio di quello che è. E' un'unghia e non volevo nemmeno disturbare Kecmanovic e non volevo portare via tempo fermando il match. C'era molto nervosismo all'inizio, anche mentalmente su un campo così ed essere campione uscente è importante e difficile. Sono contento di aver vinto, dovrò migliorare per la prossima partita ma sono soddisfatto. Ho fatto tanti errori nei primi set, è normale nelle prime partite. Ho alzato il livello quando ne avevo bisogno, lui ha giocato un grande set. Sono contento di essere al 2° turno».










