di Chiara Amati

Vicedirettore della mixology del mitico «Connaught Bar» e appena premiato con l'Altos Bartenders' Bartender Award, il 37enne pisano racconta perché ha scelto di costruire la sua carriera nel Regno Unito: «Qui regole, disciplina, formazione e team permettono di esprimersi al meglio. A Londra ho trovato quello che, a mio avviso, da noi manca: una struttura per crescere»

«In Italia abbiamo talento e fantasia. A Londra ho trovato la città e la struttura per esprimerli»A 37 anni, Giorgio Bargiani è uno dei bartender più influenti al mondo. Nato a Pisa e oggi vice direttore della mixology del «Connaught Bar» di Londra, ha appena ricevuto l'Altos Bartenders' Bartender Award 2026, il premio che i migliori bartender d’Europa assegnano al collega che ritengono il punto di riferimento della professione. Un riconoscimento personale che arriva dopo dodici anni trascorsi dietro a uno dei banconi più celebri del pianeta. Ma il suo racconto parte da molto più lontano: dai ristoranti di famiglia, dalle discoteche della Versilia e da una convinzione che non l'ha mai abbandonato. Londra era il suo obiettivo. E continua a esserlo.

Bargiani, lei è cresciuto nel ristorante di famiglia a Pisa. Quanto hanno contato le sue origini nel percorso che l'ha portata fino al «Connaught»? «Tantissimo. Sono "venuto su" tra tavoli, clienti e convivialità. La famiglia di mia madre aveva profumerie da oltre un secolo, quella di mio padre ristoranti. Sono sempre stato circondato da persone, profumi e ospitalità. Credo che tutto sia nato lì».