C’è tanta roba, direbbe un romagnolo doc, nelle duecento e passa pagine di Come ti difendi (Mondadori), secondo romanzo di Francesco Zani, ma non tutto quello che c’è dentro questo libro affiora immediatamente in superficie: si percepisce appena, come in una rete sollevata dall’acqua soltanto a metà, ed è il suo merito.
C’è il Simenon delle novelle senza Maigret e senza Parigi, in atmosfere in c…










