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Stefano Paolo Giussani

Lo scrittore racconta i motivi di un ritorno, un legame che alterna dolcezza e delusioni e l’unico luogo (ligure) reale che ha inserito in un suo romanzo. «Capire dove si sta nel mondo è il tema centrale di qualsiasi creatura dotata di coscienza. Come il corridore cerca di capire dove arriverà in classifica, noi cerchiamo il nostro posto nelle piccole cose di ogni giorno»

Il Premio Campiello 2022 abita lungo il percorso dell’undicesima tappa. Nella sua Liguria di confine guarda gli atleti alieni e ammira i pionieri.A Sarzana, per sapere che il Giro d’Italia si avvicina, c’è un sistema infallibile. «Danno un’asfaltata nuova. Per far scorrere meglio le ruote». Lo afferma Bernardo Zannoni, trentuno anni, residente a Porta Parma, nel centro storico della città ligure che ogni anno diventa una piccola capitale del pensare con il Festival della Mente. Oggi la carovana rosa gli passa sotto casa, al 75° chilometro. Lui è il più giovane autore ad aver vinto il Campiello, nel 2022, con I miei stupidi intenti (Sellerio), storia di una faina zoppa che impara a leggere e cerca il senso del mondo. Nel 2023 il secondo romanzo, ancora Sellerio. 25 è il ritratto di una giovinezza in stallo in una città di mare senza nome. Vive ancora qui, per scelta, dopo due anni e mezzo a Torino.