HomeViareggioCronacaGiro d’Italia, la passione della gente: un fiume di persone da Torre del Lago a Forte dei MarmiMescolato tra la folla anche il carrista Fabrizio Galli, ciclista amatoriale. “Questo sport è salute, ma anche tanto sacrificio. E per questo lo amo”Cappellini e bandierine rosa: un’autentica marea umana ha invaso i viali a mare e le altre zone interessate dal Giro d’ItaliaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVersilia, 20 maggio 2026 – Un lungo serpentone di appassionati ha accompagnato i ciclisti della decima tappa del Giro lungo tutta la Versilia litoranea, da Torre del Lago a Forte dei Marmi. Un serpentone fatto di grandi e di piccini, di cappellini e magliette rosa, di bandiere (anche del Carnevale) e di striscioni, di gioia e incitamento verso queste ‘locomotive umane’ capaci di generare emozioni anche se ti passano davanti agli occhi a 50 chilometri orari. C’è chi ha preferito il fresco del Viale dei Tigli, chi le suggestioni della Passeggiata e chi il comfort dei Viale a Mare di Viareggio, di Lido o di Forte dei Marmi.

Ha scelto il fresco della Pineta Gionata Bertolucci in compagnia del suo bambino Andrea che indossa anche il cappellino rosa: “Non potevamo perdere l’occasione di vedere Ganna, Vingegaard e la maglia rosa. Qui si sta tranquilli”. Gionata racconta anche una nota di colore divertente: “Il servizio di sicurezza cerca di frenare la maleducazione delle persone, che cercano di gettarsi in strada con i ciclisti vicino. È stato divertente però vedere quando ad attraversare la strada è stato uno sparuto gruppetto di papere. Loro sono state piú educate di molti. Hanno aspettato che la strada fosse libera”. Il carrista Fabrizio Galli è un grandissimo appassionato di ciclismo, tanto da salire in sella ogni qualvolta ne ha l’occasione. “Il ciclismo – dice dalla sua posizione davanti all’Orologio in Passeggiata – è salute, ma anche sacrificio. È uno sport nobilissimo. Sono felice per aver assistito alla partenza di Ganna, ora me ne sto qui perché c’è una prospettiva ottima che ti permette di vedere i ciclisti anche da 200 metri”.