Il ministro dei Trasporti al convegno dei giovani della Lega: «Arriveremo al voto con questa alleanza: con l'ex generale a oggi evidentemente no»
«Salute permettendo, sarò io a guidare la campagna elettorale». Dal palco di Nexus. La generazione che non si arrende, il convegno dei giovani della Lega in corso a Milano Marittima, Matteo Salvini respinge le polemiche interne al partito e rilancia il tema del gioco di squadra. «È la nostra forza. Servono i capitani, ma servono anche truppe determinate e motivate», afferma il segretario. Accanto a lui, aggiunge, si aspetta tutti i principali amministratori e dirigenti del Carroccio, a partire dai «colonnelli» Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, che il leader leghista vuole «di fianco, non dietro». E sulla sua permanenza alla guida della Lega, precisa: «Sono stato eletto un anno fa con un mandato di 4 anni. Resterò fino alla fine», ha sottolineato Salvini, assicurando di sentire ancora «il fuoco che avevo 35 anni fa quando feci la prima tessera».
Matteo Salvini sotto assedio: adesso il Capitano rischia che gli tolgano la Lega
«Vannacci? Alle urne senza di lui, non ci frega più»
Nel corso dell’intervista con Giuseppe Cruciani, Salvini è tornato anche anche sul rapporto con Roberto Vannacci, ormai ai minimi termini. «C’è più una delusione umana che partitica. Noi gli abbiamo aperto la porta, ma non ci frega più. Mai più con noi», ha detto, spiegando di non aver più avuto contatti con l’eurodeputato: «Non ci siamo sentiti più al telefono: mi freghi una volta…». Sul piano politico, il vicepremier ha escluso, almeno per il momento, qualsiasi ipotesi di ricucitura con l’ex generale. «Arriveremo al voto con questa alleanza: con Vannacci a oggi evidentemente no», ha affermato, ricordando il voto contrario dell’europarlamentare sul Piano casa. «Se ci ritiene dei falliti adesso, non penso cambierà idea tra un anno». L’obiettivo, ha aggiunto, resta quello di «vincere non per il gusto di vincere, ma per fare quello in cui credo, come l’autonomia».










