Il segretario della Lega alla festa dei giovani ha lanciato il programma della campagna elettorale

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Matteo Salvini è intervenuto al convegno dei giovani della Lega “Nexus, la generazione che non si arrende” in corso a Milano Marittima e ha anticipato la strategia che, come segretario della Lega, terrà per la prossima campagna elettorale. “C'è sempre la variabile ultraterrena ma se la salute permette guiderò la campagna elettorale. La forza della Lega è e sempre sarà la squadra: servono i capitani ma servono le truppe, determinate, motivate”, ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, annunciando la formazione che vorrà al suo fianco, da Zaia a Fedriga ai sindaci che, dice, “me li aspetto tutti, non dietro ma di fianco per vincere la campagna elettorale”.Il segretario ha poi rivendicato il suo passato, ricordando di essere “partito da militante e continuerò a fare il militante tra i militanti anche quando non sarò più segretario. L'anno scorso i militanti mi hanno chiesto di continuare a fare il segretario per 4 anni. Uno è passato, ce ne sono altri tre. Farò con orgoglio il militante tra i militanti da segretario e poi cederò volentieri il testimone”. E l’anno prossimo, ha aggiunto, “ci troviamo qua a festeggiare la vittoria elettorale del centrodestra con la Lega oltre il 10% con qualsiasi legge elettorale. Io sono laico” sulla legge elettorale, “basta che ci sia un premio che permetta a chi vinca di governare”. Per quanto riguarda Roberto Vannacci, Salvini ha assicurato di noi portare “rancore” ma, ha sottolineato, “visto che gli abbiamo aperto le porte di casa nostra e gli abbiamo consegnato il nostro onore, la nostra storia e il nostro passato, vederlo rimangiarsi nel giro di qualche settimana tutta questa apertura - da parte di un uomo in divisa che teoricamente dovrebbe essere cresciuto nel nome del rispetto della parola, degli ideali e del sapere fare squadra - è stata una delusione”.