Un lettore scrive«Sono un ragazzo cieco di 25 anni residente a Torino. Vi scrivo in quanto ho un grosso problema con il Comune; si tratta della mia richiesta, reiterata tramite diversi canali da quasi un anno ma senza alcun riscontro concreto, sulla sonorizzazione di un semaforo. Quello all'incrocio tra i corsi Dante e Massimo D'Azeglio. Il semaforo sonoro mi è indispensabile in quanto adiacente alla mia abitazione e sul percorso che faccio per andare a tornare dal lavoro ogni giorno. Ho un cane guida, che è bravissimo a riconoscere le strisce pedonali, ma che non può riconoscere anche i colori del semaforo…. L'unica risposta avuta dal Comune è stata "stiamo aspettando finanziamenti". Ma sono passati mesi e non è successo niente».Leonardo Marenda Un lettore scrive«Se il futuro della mobilità sta nell'elettrico, considerato quanto sta accadendo in questi giorni, vien facile pensare che staremo tutti fermi».Matilde * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Una lettrice scrive«Vi scrivo come residente del quartiere di San Salvario per dare voce a un senso di sconforto e delusione che accomuna molti di noi. Fino a qualche anno fa era il centro pulsante della movida notturna di Torino, locali, feste, ragazzi che festeggiavano insieme, intere classi che si riunivano a bere qualcosa prima di un esame, serate al parco del Valentino a passeggiare. Purtroppo però da un paio di anni a questa parte la situazione sta peggiorando. Strade sporche, tossicodipendenti che girovagano per le strade urlando e litigando tra loro, veri e propri accampamenti davanti alle chiese, davanti alle banche, sotto agli alberi di uno dei parchi più belli, il Valentino; persone che fanno i loro bisogni per strada, ubriachi che spaccano bottiglie. Io ogni mattina porto il mio cane al parco del Valentino e puntualmente ci sono i tossici che dormono sotto gli alberi, c'è chi si è impossessato dei tavolini sotto al gazebo dove si gioca a carte. Per non parlare di corso Marconi che tra parcheggiatori abusivi di sera che urlano, ti inseguono, ti rigano la macchina se non dai la moneta a loro e la mattina tutte quelle belle panchine si trasformano in letti per i barboni, sta diventando invivibile. Chi abita in questo quartiere sa quanto può essere bello. Ma siamo stanchi di abbassare la testa e fare finta di niente. Siamo stanchi di vedere come da un lato da un punto di vista di riqualificazione del quartiere ci siano tanti lavori in corso, ma purtroppo, d'altra parte il problema è e sarà sempre la gente. Finché non ci saranno più controlli e finché faremo finta di niente tutto questo non cambierà».Fabiana * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Specchio dei tempi, le lettere di domenica 28 giugno 2026
Un lettore scrive«Sono un ragazzo cieco di 25 anni residente a Torino. Vi scrivo in quanto ho un grosso problema con il Comune; si tratta della mia richiesta, reiterata tramite diversi canali da quasi un anno ma senza alcun riscontro concreto, sulla sonorizzazione di un semaforo. Quello all'incrocio tra i corsi Dante e Massimo D'Azeglio. Il semaforo sonoro mi è indispensabile in quanto adiacente alla mia abitazione e sul percorso che faccio per andare a tornare dal lavoro ogni giorno. Ho un cane guida, che è bravissimo a riconoscere le strisce pedonali, ma che non può riconoscere anche i colori del semaforo…. L'unica risposta avuta dal Comune è stata "stiamo aspettando finanziamenti". Ma sono passati mesi e non è successo niente».Leonardo Marenda Un lettore scrive«Se il futuro della mobilità sta nell'elettrico, considerato quanto sta accadendo in questi giorni, vien facile pensare che staremo tutti fermi».Matilde * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Una lettrice scrive«Vi scrivo come residente del quartiere di San Salvario per dare voce a un senso di sconforto e delusione che accomuna molti di noi. Fino a qualche anno fa era il centro pulsante della movida notturna di Torino, locali, feste, ragazzi che festeggiavano insieme, intere classi che si riunivano a bere qualcosa prima di un esame, serate al parco del Valentino a passeggiare. Purtroppo però da un paio di anni a questa parte la situazione sta peggiorando. Strade sporche, tossicodipendenti che girovagano per le strade urlando e litigando tra loro, veri e propri accampamenti davanti alle chiese, davanti alle banche, sotto agli alberi di uno dei parchi più belli, il Valentino; persone che fanno i loro bisogni per strada, ubriachi che spaccano bottiglie. Io ogni mattina porto il mio cane al parco del Valentino e puntualmente ci sono i tossici che dormono sotto gli alberi, c'è chi si è impossessato dei tavolini sotto al gazebo dove si gioca a carte. Per non parlare di corso Marconi che tra parcheggiatori abusivi di sera che urlano, ti inseguono, ti rigano la macchina se non dai la moneta a loro e la mattina tutte quelle belle panchine si trasformano in letti per i barboni, sta diventando invivibile. Chi abita in questo quartiere sa quanto può essere bello. Ma siamo stanchi di abbassare la testa e fare finta di niente. Siamo stanchi di vedere come da un lato da un punto di vista di riqualificazione del quartiere ci siano tanti lavori in corso, ma purtroppo, d'altra parte il problema è e sarà sempre la gente. Finché non ci saranno più controlli e finché faremo finta di niente tutto questo non cambierà».Fabiana * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376






