Una lettrice scrive«Nei giorni scorsi ho letto sulla rubrica Specchio dei tempi che un ragazzo cieco da molto tempo chiede al Comune l'installazione di un semaforo sonorizzato ma, ad oggi, non vi è stato alcun intervento da parte dell'amministrazione comunale in quanto il Comune sarebbe in attesa dei fondi necessari. Lo scorso 24 giugno, però, le risorse per i fuochi d'artificio erano disponibili. Credo quindi che si debbano stabilire delle priorità di spesa. Nel caso in questione la priorità è dotare di dispositivo sonorizzato un semaforo per rendere un po' più agevole la mobilità di un ragazzo non vedente».Patrizia Tuninetto * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Una lettrice scrive«Nei vituperati Stati Uniti, un cittadino viene sempre ricevuto dal suo rappresentante al Parlamento, in Italia no! Occorre parlare col segretario dell'Eccellenza anche locale, ottenere a fatica un incontro che magari viene disdetto mezz'ora prima, poi si viene uditi velocemente, nota bene non ascoltati, e tutto finisce lì. Stesso discorso per i vari burocrati ed impiegati statali gelosi del loro piccolo potere, cui non si può parlare, ma comunicare soltanto attraverso le mail, alla faccia della semplificazione, specialmente per i più fragili e poco acculturati di internet. Vietato andare di persona: non è accettabile! Tutto questo scompare nell'imminenza di un voto: tutti amiconi, tutti promesse e abbracci, per poi scordarsi dei propri elettori il giorno successivo. Poche le eccezioni, esiste ancora qualche umano che dimostra empatia e vera solidarietà! Gli altri sempre in prima linea per inaugurazioni, eventi e promesse al vento davanti alla folla e dimenticate il giorno dopo».Fernanda Cervetti Una lettrice scrive«Sono reduce da un ricovero di 5 giorni nella casa di cura San Luca nel reparto grandi obesi, per un percorso volto al dimagrimento oppure all'intervento (non sarà questo il mio caso). Mi hanno fatto un check-up completo con riunioni di gruppo con nutrizionisti e primario. Fin qui tutto perfetto. Medici eccezionali, personale infermieristico ed Oss simpaticissimi. Cibo ottimo. La nota negativa: non esisteva aria condizionata nei reparti: 32 gradi in camera, materassi e cuscini in materiale plastico. Sudate da girone infernale. Considerare che alla San Luca ci sono anche reparti di chirurgia. È stata la peggior settimana della mia vita. È un vero peccato che un programma perfetto portato avanti in un ospedale da terzo mondo perda di importanza perché io ad esempio non lo consiglierei al mio peggior nemico, perlomeno non in estate».Orietta * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Specchio dei tempi, le lettere di mercoledì 1 luglio 2026
Una lettrice scrive«Nei giorni scorsi ho letto sulla rubrica Specchio dei tempi che un ragazzo cieco da molto tempo chiede al Comune l'installazione di un semaforo sonorizzato ma, ad oggi, non vi è stato alcun intervento da parte dell'amministrazione comunale in quanto il Comune sarebbe in attesa dei fondi necessari. Lo scorso 24 giugno, però, le risorse per i fuochi d'artificio erano disponibili. Credo quindi che si debbano stabilire delle priorità di spesa. Nel caso in questione la priorità è dotare di dispositivo sonorizzato un semaforo per rendere un po' più agevole la mobilità di un ragazzo non vedente».Patrizia Tuninetto * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Una lettrice scrive«Nei vituperati Stati Uniti, un cittadino viene sempre ricevuto dal suo rappresentante al Parlamento, in Italia no! Occorre parlare col segretario dell'Eccellenza anche locale, ottenere a fatica un incontro che magari viene disdetto mezz'ora prima, poi si viene uditi velocemente, nota bene non ascoltati, e tutto finisce lì. Stesso discorso per i vari burocrati ed impiegati statali gelosi del loro piccolo potere, cui non si può parlare, ma comunicare soltanto attraverso le mail, alla faccia della semplificazione, specialmente per i più fragili e poco acculturati di internet. Vietato andare di persona: non è accettabile! Tutto questo scompare nell'imminenza di un voto: tutti amiconi, tutti promesse e abbracci, per poi scordarsi dei propri elettori il giorno successivo. Poche le eccezioni, esiste ancora qualche umano che dimostra empatia e vera solidarietà! Gli altri sempre in prima linea per inaugurazioni, eventi e promesse al vento davanti alla folla e dimenticate il giorno dopo».Fernanda Cervetti Una lettrice scrive«Sono reduce da un ricovero di 5 giorni nella casa di cura San Luca nel reparto grandi obesi, per un percorso volto al dimagrimento oppure all'intervento (non sarà questo il mio caso). Mi hanno fatto un check-up completo con riunioni di gruppo con nutrizionisti e primario. Fin qui tutto perfetto. Medici eccezionali, personale infermieristico ed Oss simpaticissimi. Cibo ottimo. La nota negativa: non esisteva aria condizionata nei reparti: 32 gradi in camera, materassi e cuscini in materiale plastico. Sudate da girone infernale. Considerare che alla San Luca ci sono anche reparti di chirurgia. È stata la peggior settimana della mia vita. È un vero peccato che un programma perfetto portato avanti in un ospedale da terzo mondo perda di importanza perché io ad esempio non lo consiglierei al mio peggior nemico, perlomeno non in estate».Orietta * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376






