Un lettore scrive«Sono le 7,30 del mattino di domenica e come ieri mattina e come ogni fine settimana arriva attraverso le finestre il tambureggiare della musica del rave che tutte le notti dei fine settimana si tiene nel parco della Colletta, a poca distanza dal Cimitero Monumentale. Questo nonostante le proteste e una interpellanza in Comune del 2024 e nonostante sia presente una caserma dei Carabinieri in corso Regio Parco a poche centinaia di metri di distanza. Questa è la cura che il Comune ha del sonno dei cittadini e della salute della fauna dell'area protetta del Meisino. Rassegnati constatiamo».L.P.V. * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Il direttore artistico Evergreen Festival scrive«In merito alla lettera di venerdì circa l'Evergreen Festival alla Tesoriera vorrei raccontare brevemente chi c'è dietro questa manifestazione: 16 persone che per mesi dedicano pezzi enormi di vita alla realizzazione del festival, altrettante persone che lavorano nei giorni di Evergreen, oltre 80 volontari, dieci borse lavoro con persone che difficilmente in questo momento riuscirebbero a trovare altro impiego. Cerchiamo di finire gli spettacoli sempre entro le 23, massimo 23,30. Dal lunedì al giovedì scegliamo attentamente spettacoli, talk, presentazioni di libri che abbiano un bassissimo impatto sonoro sulle case e comunque rispettiamo sempre rigorosamente i limiti acustici. E del Parco cerchiamo di avere grande rispetto, abbiamo una squadra di volontari al mattino che lo ripristina e ne ha cura ben oltre l'area che coinvolge il festival. Con questo festival cerchiamo proprio di creare comunità tra gli artisti, tra il tanto pubblico di cui molti durante l'anno difficilmente usufruiscono di altre proposte culturali, abbattendo le barriere di accesso, dando spazio costantemente al racconto di progetti sulla sostenibilità ambientale, sociale culturale, ospitando generi, punti di vista ed esperienze molto diverse tra loro. Tutto questo proprio per tentare di lavorare e creare ponti su quel senso di solitudine in cui siamo tutti un po' immersi e che traspare ai miei occhi fortemente dalla sua lettera. E se qualcuno è in difficoltà per i nostri spettacoli, si rivolga a noi. Siamo pronti a dare una mano a tutti. E forse sarà per questo che in questi undici anni cosi tante persone si sono affezionate a noi. Aspettiamo anche Patrizia, l'autrice della lettera preoccupata: ci conosceremo meglio e nascerà una amicizia».Simone Schinocca Una lettrice scrive «A Caselle il parcheggio gratuito nell'area Bye&Fly è 10 minuti. Poi si paga salato. Sono parcheggi molto comodi per chi accompagna un anziano. Ma 10 minuti mi sembrano sempre poco quando accompagno i miei nonni allo sportello giusto del check in, magari con una valigia. Quindici minuti sarebbero un lasso di tempo più adatto equiparandolo al "Comfort Park. Grazie a Sagat se vorrà tenerne conto».Marisa C. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Specchio dei tempi, le lettere di lunedì 8 gennaio 2026
Un lettore scrive«Sono le 7,30 del mattino di domenica e come ieri mattina e come ogni fine settimana arriva attraverso le finestre il tambureggiare della musica del rave che tutte le notti dei fine settimana si tiene nel parco della Colletta, a poca distanza dal Cimitero Monumentale. Questo nonostante le proteste e una interpellanza in Comune del 2024 e nonostante sia presente una caserma dei Carabinieri in corso Regio Parco a poche centinaia di metri di distanza. Questa è la cura che il Comune ha del sonno dei cittadini e della salute della fauna dell'area protetta del Meisino. Rassegnati constatiamo».L.P.V. * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Il direttore artistico Evergreen Festival scrive«In merito alla lettera di venerdì circa l'Evergreen Festival alla Tesoriera vorrei raccontare brevemente chi c'è dietro questa manifestazione: 16 persone che per mesi dedicano pezzi enormi di vita alla realizzazione del festival, altrettante persone che lavorano nei giorni di Evergreen, oltre 80 volontari, dieci borse lavoro con persone che difficilmente in questo momento riuscirebbero a trovare altro impiego. Cerchiamo di finire gli spettacoli sempre entro le 23, massimo 23,30. Dal lunedì al giovedì scegliamo attentamente spettacoli, talk, presentazioni di libri che abbiano un bassissimo impatto sonoro sulle case e comunque rispettiamo sempre rigorosamente i limiti acustici. E del Parco cerchiamo di avere grande rispetto, abbiamo una squadra di volontari al mattino che lo ripristina e ne ha cura ben oltre l'area che coinvolge il festival. Con questo festival cerchiamo proprio di creare comunità tra gli artisti, tra il tanto pubblico di cui molti durante l'anno difficilmente usufruiscono di altre proposte culturali, abbattendo le barriere di accesso, dando spazio costantemente al racconto di progetti sulla sostenibilità ambientale, sociale culturale, ospitando generi, punti di vista ed esperienze molto diverse tra loro. Tutto questo proprio per tentare di lavorare e creare ponti su quel senso di solitudine in cui siamo tutti un po' immersi e che traspare ai miei occhi fortemente dalla sua lettera. E se qualcuno è in difficoltà per i nostri spettacoli, si rivolga a noi. Siamo pronti a dare una mano a tutti. E forse sarà per questo che in questi undici anni cosi tante persone si sono affezionate a noi. Aspettiamo anche Patrizia, l'autrice della lettera preoccupata: ci conosceremo meglio e nascerà una amicizia».Simone Schinocca Una lettrice scrive «A Caselle il parcheggio gratuito nell'area Bye&Fly è 10 minuti. Poi si paga salato. Sono parcheggi molto comodi per chi accompagna un anziano. Ma 10 minuti mi sembrano sempre poco quando accompagno i miei nonni allo sportello giusto del check in, magari con una valigia. Quindici minuti sarebbero un lasso di tempo più adatto equiparandolo al "Comfort Park. Grazie a Sagat se vorrà tenerne conto».Marisa C. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376






