Una lettrice scrive«Ore 00.42 di mercoledì 27 maggio. Mentre rimiro il corso sul quale affaccia casa mia durante l'ennesimo blackout (siamo al terzo… e siamo solo a maggio, non oso pensare al resto dell'estate), penso con tristezza che questo buio ormai a Torino è perenne. E più che la rete elettrica riguarda un'amministrazione cieca e poco interessata al territorio, guidata da un sindaco inadatto e non all'altezza, impegnato per la maggior parte del suo tempo a far decidere le sorti della città alla società americana Bloomberg e a scopiazzare Milano (vorrei dire nel bene e nel male ma qui, a parte erigere condomini orrendamente grigi e brutti e a fare da bed&breakfast per pendolari milanesi che ci utilizzano come base non avendo abbastanza soldi per vivere a Milano, non è che ci resti molto). In mezzo a tutto ciò, con la città invasa da lavori infiniti ed estenuanti (giustificati da un Pnrr che prima o poi chiederà il conto), aumentano la sporcizia e l'illegalità nell'assoluta indifferenza mascherata da dichiarazioni a viso serio e contrito ma, nei fatti, bogioma nen. Le parole sono tante, i proclami infiniti, i nastri tagliati e le ciclabili dipinte. I sorrisi, le strette di mano non si contano, ma a me resta l'amarezza di vedere come stanno snaturando questa città che meriterebbe qualcuno di migliore a prendersene cura».Ci.Di. * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«Mi sembra che la situazione nel parco della Pellerina stia degenerando. È rimasto uno dei pochi parchi cittadini dove trovare ancora un ambiente piuttosto selvatico, che raccoglie persone di ogni età. Giochi per bambini, panchine per fare una sosta, chioschi, fontane. Chi corre, chi pedala, chi passeggia, chi semplicemente osserva, legge, prende il sole. Purtroppo sempre più, soprattutto nei weekend, c'è un'invasione di gente che accende il fuoco per grigliare, lascia immondizia di ogni genere. Sguaiatezza e maleducazione imperversano. Avevo letto che nei parchi cittadini fosse vietato accendere fuochi, ma non ho mai visto mai un vigile intervenire».D.G. Una lettrice scrive«La sera di mercoledì 27 maggio mi sono recata insieme a mio marito e mia figlia al teatro Alfieri di Torino per assistere allo spettacolo di Francesco Cicchella, ma a metà spettacolo siamo dovuti scappare per via del caldo. Non si respirava c'era da svenire e tanti spettatori sono andati via prima di noi! Ci saranno stati 40 gradi. Ci siamo lamentati con il personale e ci è stato risposto che nel teatro non c'è l'aria condizionata. Sicuramente non ci metteremo più piede e sconsiglierò a tutti di andare per non rischiare di star male per il caldo».R.S. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Specchio dei tempi, le lettere di venerdì 29 maggio 2026
Una lettrice scrive«Ore 00.42 di mercoledì 27 maggio. Mentre rimiro il corso sul quale affaccia casa mia durante l'ennesimo blackout (siamo al terzo… e siamo solo a maggio, non oso pensare al resto dell'estate), penso con tristezza che questo buio ormai a Torino è perenne. E più che la rete elettrica riguarda un'amministrazione cieca e poco interessata al territorio, guidata da un sindaco inadatto e non all'altezza, impegnato per la maggior parte del suo tempo a far decidere le sorti della città alla società americana Bloomberg e a scopiazzare Milano (vorrei dire nel bene e nel male ma qui, a parte erigere condomini orrendamente grigi e brutti e a fare da bed&breakfast per pendolari milanesi che ci utilizzano come base non avendo abbastanza soldi per vivere a Milano, non è che ci resti molto). In mezzo a tutto ciò, con la città invasa da lavori infiniti ed estenuanti (giustificati da un Pnrr che prima o poi chiederà il conto), aumentano la sporcizia e l'illegalità nell'assoluta indifferenza mascherata da dichiarazioni a viso serio e contrito ma, nei fatti, bogioma nen. Le parole sono tante, i proclami infiniti, i nastri tagliati e le ciclabili dipinte. I sorrisi, le strette di mano non si contano, ma a me resta l'amarezza di vedere come stanno snaturando questa città che meriterebbe qualcuno di migliore a prendersene cura».Ci.Di. * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«Mi sembra che la situazione nel parco della Pellerina stia degenerando. È rimasto uno dei pochi parchi cittadini dove trovare ancora un ambiente piuttosto selvatico, che raccoglie persone di ogni età. Giochi per bambini, panchine per fare una sosta, chioschi, fontane. Chi corre, chi pedala, chi passeggia, chi semplicemente osserva, legge, prende il sole. Purtroppo sempre più, soprattutto nei weekend, c'è un'invasione di gente che accende il fuoco per grigliare, lascia immondizia di ogni genere. Sguaiatezza e maleducazione imperversano. Avevo letto che nei parchi cittadini fosse vietato accendere fuochi, ma non ho mai visto mai un vigile intervenire».D.G. Una lettrice scrive«La sera di mercoledì 27 maggio mi sono recata insieme a mio marito e mia figlia al teatro Alfieri di Torino per assistere allo spettacolo di Francesco Cicchella, ma a metà spettacolo siamo dovuti scappare per via del caldo. Non si respirava c'era da svenire e tanti spettatori sono andati via prima di noi! Ci saranno stati 40 gradi. Ci siamo lamentati con il personale e ci è stato risposto che nel teatro non c'è l'aria condizionata. Sicuramente non ci metteremo più piede e sconsiglierò a tutti di andare per non rischiare di star male per il caldo».R.S. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376






