Un lettore scrive«Scaricando dal sito dell'Inps il cedolino della pensione di giugno ho trovato una trattenuta a favore di un sindacato. Andando indietro coi controlli, noto che non c'era mai stata prima e che è comparsa subito dopo aver presentato tramite un Caf la domanda per una pensione di reversibilità. La somma delle singole trattenute mensili, tredicesima a parte, ammonta a oltre 60 euro all'anno: chi ha autorizzato per nome mio questa trattenuta, visto che io al Caf non ho firmato nulla? Perché proprio a quel sindacato e, eventualmente, non ad un altro? Consiglio un controllo sui cedolini Inps, perché magari queste trattenute vanno avanti da anni all'insaputa del pensionato che solo dall'estratto conto bancario/postale non può accorgersene».Aristarco Una lettrice scrive«Segnalo la pessima e irresponsabile scelta del Comune di Torino di lasciare al buio la città la sera, infischiandosene del decoro (ormai quello è andato…) e della sicurezza dei cittadini (di quest'ultima chi se ne frega…). Questa sera, il programma televisivo "4 di sera" si è collegato con piazza San Carlo, erano le 21,10, la piazza era completamente al buio, l'unica luce era quella che proveniva dalla videocamera dell'operatore. Che pessima figura. Sembrava ci fosse un blackout. Mi auguro che il Comune di Torino venga scosso da un sussulto di dignità e che qualcuno prenda in mano la questione».Patrizia * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«È iniziato il caldo e puntuale ritorna il calvario dei blackout elettrici a Torino. Giorni fa i responsabili di Iren e Ireti hanno ammesso candidamente che la rete e il sistema "sono vecchi". È chiaro che quando un apparato è vecchio significa che non ha ricevuto una manutenzione sufficiente. Ma chi è che deve fare la manutenzione della rete se non Iren e Ireti? Penso con particolare preoccupazione a quando le auto elettriche riempiranno le nostre strade. A quel punto i condizionatori nelle nostre case saranno affiancati da un mare di auto attaccate alle colonnine elettriche di ricarica: sono curioso di vedere cosa succederà. Per favore, diamoci una mossa e non limitiamoci ai buoni propositi!».R.A. Un lettore scrive«Insistiamo con questi monopattini e con chi li conduce che dopo avere quasi ignorato la regola sull'uso del casco ora continuano a viaggiare nonostante l'obbligo della targa. Ma le istituzioni lo capiranno mai che la gente vuole vivere in un contesto di civiltà ed è stufa (per non dire altro...) di chi ignora tutte le regole? Chiedere controlli a tappeto è chiedere troppo? Sindaco se ci sei batti un colpo…».Fabrizio R. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Specchio dei tempi, le lettere di martedì 2 giugno 2026
Un lettore scrive«Scaricando dal sito dell'Inps il cedolino della pensione di giugno ho trovato una trattenuta a favore di un sindacato. Andando indietro coi controlli, noto che non c'era mai stata prima e che è comparsa subito dopo aver presentato tramite un Caf la domanda per una pensione di reversibilità. La somma delle singole trattenute mensili, tredicesima a parte, ammonta a oltre 60 euro all'anno: chi ha autorizzato per nome mio questa trattenuta, visto che io al Caf non ho firmato nulla? Perché proprio a quel sindacato e, eventualmente, non ad un altro? Consiglio un controllo sui cedolini Inps, perché magari queste trattenute vanno avanti da anni all'insaputa del pensionato che solo dall'estratto conto bancario/postale non può accorgersene».Aristarco Una lettrice scrive«Segnalo la pessima e irresponsabile scelta del Comune di Torino di lasciare al buio la città la sera, infischiandosene del decoro (ormai quello è andato…) e della sicurezza dei cittadini (di quest'ultima chi se ne frega…). Questa sera, il programma televisivo "4 di sera" si è collegato con piazza San Carlo, erano le 21,10, la piazza era completamente al buio, l'unica luce era quella che proveniva dalla videocamera dell'operatore. Che pessima figura. Sembrava ci fosse un blackout. Mi auguro che il Comune di Torino venga scosso da un sussulto di dignità e che qualcuno prenda in mano la questione».Patrizia * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«È iniziato il caldo e puntuale ritorna il calvario dei blackout elettrici a Torino. Giorni fa i responsabili di Iren e Ireti hanno ammesso candidamente che la rete e il sistema "sono vecchi". È chiaro che quando un apparato è vecchio significa che non ha ricevuto una manutenzione sufficiente. Ma chi è che deve fare la manutenzione della rete se non Iren e Ireti? Penso con particolare preoccupazione a quando le auto elettriche riempiranno le nostre strade. A quel punto i condizionatori nelle nostre case saranno affiancati da un mare di auto attaccate alle colonnine elettriche di ricarica: sono curioso di vedere cosa succederà. Per favore, diamoci una mossa e non limitiamoci ai buoni propositi!».R.A. Un lettore scrive«Insistiamo con questi monopattini e con chi li conduce che dopo avere quasi ignorato la regola sull'uso del casco ora continuano a viaggiare nonostante l'obbligo della targa. Ma le istituzioni lo capiranno mai che la gente vuole vivere in un contesto di civiltà ed è stufa (per non dire altro...) di chi ignora tutte le regole? Chiedere controlli a tappeto è chiedere troppo? Sindaco se ci sei batti un colpo…».Fabrizio R. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376






