Una lettrice scrive«Ho letto, su La Stampa di martedì, della cremazione al Cimitero Monumentale. Io sono iscritta dal 2000, per mia scelta e anche tanti miei parenti si sono convinti che è la scelta giusta. Sono però rimasta delusa nell'assistere al funerale di una carissima parente questo inverno. La dispersione è avvenuta in una fontanella con un getto d'acqua… ma al tempo della mia decisione si parlava del roseto, tutta un'altra cosa?».R.B. Un lettore scrive «Il 29 maggio, si è svolta l'annuale cerimonia di commemorazione per le povere vittime dello stadio di Bruxelles, nel 1985. È stato posto un grande monumento in acciaio, a forma di cuore. All'uopo, è stata eseguita una pulizia molto profonda della piazzetta, con riverniciatura di tutte le infrastrutture deturpate dai ragazzini (o ex ragazzini) che di ne hanno fatto base di spaccio (principalmente) e di divertimenti di ogni genere. La scritta 10152 (cap) regnava sovrano, come a voler "segnare il territorio ". Vorrei pertanto suggerire, per il mantenimento del decoro di tale piazzetta, di installare un sistema di videocontrollo. Piccolo deterrente, meglio che niente».G.C. * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«Leggo notizie di milanesi che scelgono di trasferirsi a Torino per i prezzi più bassi delle abitazioni e per l'offerta culturale. Dopo aver trovato casa a prezzi sicuramente più bassi, a meno che non lavorino spesso da remoto, devono farsi l'abbonamento ai mezzi (400 euro al mese per l'alta velocità, 800 euro se anche la moglie lavora a Milano). Poi ci sono le tasse comunali torinesi e quelle regionali del Piemonte più alte di quelle lombarde, che gravano sullo stipendio. E per l'offerta culturale davvero si vuole credere che da noi l'offerta sia migliore dell'internazionale metropoli milanese? Se ci sono, questi milanesi vengono da noi solo per dormire e c'è poco da vantarsi di un destino di città dormitorio».N. Scolari Un lettore scrive«Mi unisco a chi si lamenta per l'assenza di controlli in piazza Benefica, via Principi d'Acaia e dintorni. Tutti i giorni di mercato ci sono decine di auto parcheggiate in doppia fila con rischio di incidenti per le continue gimkane delle vetture in transito, di ciclisti e di monopattini. Malgrado vi sia continuamente presenza di vigili urbani che controllano la parte amministrativa del mercato e/o auto della polizia che vanno al Palazzo di Giustizia, nessuno provvede. Sottolineo che il problema non è del mercato che invece è ordinato e molto ben gestito, ma di chi non rispetta le regole (con un mega parcheggio del Palazzo di Giustizia a 100 metri...) e di chi non le fa rispettare».M.M. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376